venerdì 3 giugno 2011

Moratoria sulla pena di morte: adesso la Cina fa davvero paura

Silenzio. D'altra parte ci sono i festeggiamenti per i 150 anni dell'Italia più i 65 della Repubblica, la Schiavone è in finale al Roland Garros, Berlusconi è stato battuto alle amministrative, Misseri è lo zio dell'anno, e così via. Ma del fatto che la Cina abbia approvato una moratoria di due anni sulla pena di morte non ne parla nessuno. La notizia è stata snobbata da quasi tutti i mezzi di informazione: soltanto Repubblica ha dedicato all'evento storico un articolo a pagina 19, mentre online è comparso un trafiletto. Tutti gli altri non pervenuti. Telegiornali? Neanche per idea. E perfino sui social network si trova poco, perchè le fonti sono talmente ben nascoste che nemmeno i più assidui frequentatori del web le hanno scovate facilmente.
Per i prossimi due anni non ci saranno esecuzioni in Cina. 
I sostenitori della lotta contro la pena di morte dovrebbero esultare, mettere gli striscioni, fare le capriole per aria dalla gioia, per aver ottenuto un risultato così importante dal Paese che, più di tutti, si era dimostrato sordo agli appelli internazionali. 
Invece no, non lo dice nessuno.
Perchè? 
Io un'idea ce l'avrei: perchè adesso la Cina fa davvero paura. 
Perchè ci siamo resi di colpo conto che sono definitivamente pronti all'assalto finale verso il capitalismo, alla conquista del mondo commerciale. Si sono fatti due conti in tasca gli occhi a mandorla e si son detti: quanto ci costano in termini di milioni di yen, o di dollari, gli sfigati che mettiamo al muro? Quanto ci costa ogni pallottola che esplodiamo contro un prigioniero in termini di contratti non stipulati, forniture perse, scalate in borsa?  Ne vale davvero la pena questa pena di morte? Perchè si sa che ci sono ancora investitori internazionali a cui dà fastidio, che i governi esteri ci additano e ci tagliano le gambe adducendo sempre la scusa che siamo incivili e non rispettiamo i diritti dell'uomo. E allora non ci converrà dargli retta, proprio ora che l'economia dei nostri vicini giapponesi è stata messa in ginocchio da terremoto e tsunami?
E la risposta della Corte Suprema  a tutti questi calcoli di opportunità è stata: moratoria. 
Il piacere di fucilare qualche disgraziato non sostiene il confronto con la moneta tonante.
E adesso tremiamo, perchè non hanno più limiti.

2 commenti:

  1. Ai cinesi non interessa il Capitalismo. Loro hanno i capitali. Comperano in contanti edifici, negozi, banche, porti. Chi vende è sereno: tanti, benedetti e subito.
    Loro hanno saputo sedersi meglio sulla sponda del fiume..e i cadaveri che passano non sono più i loro.
    你好 (ni hao!)
    m

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  2. cklaudio giusti31 maggio 2013 17:18

    non ne parla nessuno perché è una notizia falsa.

    RispondiElimina

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