In Vaticano il terremoto non si sente. Hanno i pavimenti antisismici, antifame, antipovertà ed anche antifede. Loro non tremano, non si muovono e soprattutto non pagano. E del prossimo se ne fregano. Le pecorelle smarrite sotto le macerie d'Emilia possono anche rimanerci, basta non dover sganciare soldi da dare in beneficenza, in soccorso, in aiuto secondo i dettami del ben noto amor cristiano. Fratelli di nome, ma non di fatto. Sorelle d'anima ma senza portafoglio. Il Ratzinger che qualcuno si ostina ancora a chiamare Papa prega per le care vittime, che il Signore le abbia in gloria. Auspica rapide ricostruzioni, ma non pensa agli appartamenti della povera gente ed alle aziende, ma alle volte delle chiese crollate. Adesso che incombono le dichiarazioni dei redditi sarebbe naturale aspettarsi una totale devoluzione dell 8x1000 per le zone terremotate. Magari la vendita di qualche palazzo dell'Opus Dei che ne ha tanti. Così vorrebbe il Dio d'amore. Ma Dio sta nei cieli e non batte moneta nell'eurozona. A lui non serve, e alla Chiesa teoricamente nemmeno. Teoricamente. Come ogni suo predecessore Ratzinger gongola nell'oro, accumula ricchezze come è trapelato dal furto dei documenti segreti. Il Papa ha tatuato sul cuore il potere temporale e non lo molla. Si stringe nelle sue vesti di Capo della Chiesa come scudo contro i principi del cattolicesimo che incarna. Poi prende un calice d'oro e ci beve dentro il sangue di Cristo.
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venerdì 1 giugno 2012
giovedì 31 maggio 2012
Politici in parata, Italia in lutto
La parata del 2 Giugno costerà tra i 2,6 e i 2,9 milioni di euro. Ripeto la parola milioni giusto per chiarezza. Cosa si può fare con tutti quei soldi? Far marciare i soldati, sfilare i carri armati, suonare le fanfare delle bande e cavalcare i cavalli bardati a festa, oltre ovviamente a stare in tribuna con la mano sul cuore a cantare l'inno nazionale. Quello che dice: "che schiava di Roma iddio la creò". Oggi quelle parole sono drammaticamente attuali e veritiere. Siamo schiavi nel nostro paese, schiavi di una classe politica centenaria ed ottusa, che vuole ancora farci credere che una parata militare serva a rincuorare 14mila sfollati e tutti i cittadini che tremano insieme alla terra che calpestano. O che possa farci dimenticare gli imprenditori che si impiccano o si fanno saltare la testa con un fucile perchè soffocati da tasse e debiti. Che riesca a farci illudere che le belle divise, il tricolore e le frecce in volo siano il volto di un'Italia in ripresa, che esce vittoriosa dalla crisi. Napolitano ha detto: "Celebreremo sobriamente il 2 giugno ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati. Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide".
Sobriamente, spendendo solo quasi 3 milioni di euro. Ma a sto vecchio scemo e a tutti i politici di merda come lui lo vogliamo dire in coro un bel vaffanculo? Invece di smetterla con queste cagate da regimi della seconda guerra mondiale, e utilizzare i soldi pubblici, i nostri soldi, per il bene e la ricostruzione del paese, li buttano per mostrarci le armi, i cannoni, i fasti di un colonialismo morto e sepolto di cui non frega niente a nessuno. E per aiutare i terremotati pagheremo di nuovo noi, con l'accisa sulla benzina aumentata di 2 centesimi. Prezzi alle stelle e tasche vuote. La terra trema, i palazzi crollano, ma nulla smuove chi ci dovrebbe governare e va avanti imperterrito nella distruzione del paese nonostante la voce della gente che grida: mabasta!
lunedì 6 giugno 2011
Reattori fusi, quante balle su Fukushima
Hanno cercato in tutti i modi di nascondere la verità, di evitare di dirci che il terremoto dell'11 Marzo in Giappone aveva provocato la fusione dei reattori 1, 2 e 3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. La Tepco, società che gestisce l'impianto, ha sempre sviato le notizie, diffondendo un po' quello che voleva, e facendo fare al Primo ministro Kan dichiarazioni completamente false. Ma adesso che l'onda è passata, quella marina e quella emotiva, ciò che è realmente successo viene ammesso. I reattori si sono fusi completamente, i noccioli giacciono sul fondo delle piscine di raffreddamento, e gli impianti hanno perdite di sostanze radioattive verso l'esterno. Il reattore n.1 si è fuso nelle 16 ore successive al terremoto, il n.2 dopo 101 ore ed il n.3 dopo 60. Queste sono le affermazioni che la Tokyo Electric Power Co, Tepco, ha definitivamente rilasciato, pur aggiungendo che la temperatura all'interno delle strutture è calata notevolmente. Sarà sicuramente così, ma la contaminazione in atto ha sicuramente una scala di pericolosità estrema. Chernobyl, in confronto, potrebbe essere stata una bazzecola, in quanto il nucleo della centrale non si era fuso completamente. Nel caso del Giappone sono ben tre i reattori che hanno subito la fusione totale con perdite radioattive.
Perchè non si ripeta il 12 e il 13 Giugno andiamo a votare per dire no al nucleare.
Votiamo SI perchè non accada più
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