All'inizio pensavo fosse uno scherzo, una fotomontaggio di quelli che anche un bambino riesce a fare smanettando con photoshop. Ma purtroppo non è così, è davvero una pagina del Giornale quella che dice Ciao Ciao culona alla Merkel! Tutto per una partita di calcio. Io capisco l'entusiasmo, il gran gol di Balotelli, il fatto che i tedeschi ci stanno un po' sul gozzo e ci fanno girare lo spread....e so benissimo che tra le quattro mura di casa tutti gli italiani hanno detto ad Angela prenditi ste due pappine culona inchiavabile. Ma un conto è farlo a casa propria, con davanti la frittatona di cipolle, la familiare di Peroni e il rutto libero, un altro è scriverlo su un quotidiano nazionale. Fa ridere, davvero. Ma fa anche tanto piangere, perchè il giornalismo berlusconiano non è finito. O forse perchè ci si rende conto che in fondo il Berlusca le sparava grosse ma condivise da tanti. I nostri giocatori avevano la faccia stampata sui pomodori della pizza e campeggiavano da una margherita sui giornali tedeschi, indicando che la presa in giro andava un po' oltre il mero lato sportivo e voleva attaccare il nostro modo di essere. Fastidioso, senza dubbio. Ma la politica è un'altra cosa, gli attacchi personali inaccettabili. La Merkel dovrebbe querelare il giornale e mandarlo in fallimento, ma è troppo signora per farlo. L'Italia ha perso l'ennesima occasione di dimostrare all'Europa di non essere solo un paese di pizza, calcio e mandolino. Al contrario, ha confermato la nostra pochezza. Mi stupisce come il direttore del Giornale Sallusti abbia permesso al cosiddetto giornalista De Bellis di pubblicare un pezzo simile. Montanelli non lo avrebbe mai fatto. Ma Montanelli è morto. Ed anche il giornalismo italiano.
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venerdì 29 giugno 2012
giovedì 31 maggio 2012
Politici in parata, Italia in lutto
La parata del 2 Giugno costerà tra i 2,6 e i 2,9 milioni di euro. Ripeto la parola milioni giusto per chiarezza. Cosa si può fare con tutti quei soldi? Far marciare i soldati, sfilare i carri armati, suonare le fanfare delle bande e cavalcare i cavalli bardati a festa, oltre ovviamente a stare in tribuna con la mano sul cuore a cantare l'inno nazionale. Quello che dice: "che schiava di Roma iddio la creò". Oggi quelle parole sono drammaticamente attuali e veritiere. Siamo schiavi nel nostro paese, schiavi di una classe politica centenaria ed ottusa, che vuole ancora farci credere che una parata militare serva a rincuorare 14mila sfollati e tutti i cittadini che tremano insieme alla terra che calpestano. O che possa farci dimenticare gli imprenditori che si impiccano o si fanno saltare la testa con un fucile perchè soffocati da tasse e debiti. Che riesca a farci illudere che le belle divise, il tricolore e le frecce in volo siano il volto di un'Italia in ripresa, che esce vittoriosa dalla crisi. Napolitano ha detto: "Celebreremo sobriamente il 2 giugno ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati. Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide".
Sobriamente, spendendo solo quasi 3 milioni di euro. Ma a sto vecchio scemo e a tutti i politici di merda come lui lo vogliamo dire in coro un bel vaffanculo? Invece di smetterla con queste cagate da regimi della seconda guerra mondiale, e utilizzare i soldi pubblici, i nostri soldi, per il bene e la ricostruzione del paese, li buttano per mostrarci le armi, i cannoni, i fasti di un colonialismo morto e sepolto di cui non frega niente a nessuno. E per aiutare i terremotati pagheremo di nuovo noi, con l'accisa sulla benzina aumentata di 2 centesimi. Prezzi alle stelle e tasche vuote. La terra trema, i palazzi crollano, ma nulla smuove chi ci dovrebbe governare e va avanti imperterrito nella distruzione del paese nonostante la voce della gente che grida: mabasta!
lunedì 1 agosto 2011
Borghezio e la vergogna di esserne rappresentati
Borghezio è stato sospeso. Per 3 mesi non è più autorizzato ad aprire la bocca per sparare idiozie, nè come europarlamentare nè come Presidente della Lega in Piemonte. 3 mesi per aver detto, durante un'intervista radiofonica rilasciata a Radio24, che alcune delle idee di Breivik, l'autore della strage in Norvegia, sono giustissime; inoltre ha aggiunto sempre in radio alla Zanzara che “L’ideologia della società aperta crea mostri. Il killer Breivik è il risultato di questa società aperta, multirazziale, che non è quel paradiso terrestre che ci vogliono far credere coloro che comandano l’informazione. La società aperta e multirazziale fa schifo”.
La Lega si è trovata con le spalle al muro davanti a simili farneticazioni ed è stata costretta a prendere almeno un provvedimento che salvi la decenza, oltre ad obbligare il buon Borghi a chiedere ufficialmente scusa all'ambasciatore norvegese in Italia.
Ovviamente la giustificazione dell'interessato è stata che le sue parole sono state fraintese, come sempre quando un politico fa un passo falso o un bella figura da crisi internazionale.
Può una sospensione temporanea essere sufficiente in un caso simile? E' mai possibile che gli italiani debbano sempre stare zitti quando uno dei nostri rappresentanti ci copre di vergogna? E' mai possibile che gli italiani non abbiano alcun poter di mandare a casa questa gente, che non merita di parlare a nostro nome?
Borghezio è un europarlamentare, rappresenta l'Italia nelle sedute del Parlamento Europeo, ha potere di voto nelle materie dell'Unione e si porta a casa uno stipendio di oltre 19.150 euro al mese. Questo non significa onnipotenza, non vuol dire diritto di esprimersi senza ragionare, non vuol dire essere intoccabili. Eppure è così che si sentono i nostri politici, detentori di tutte le carte, per vincere ogni mano di gioco, per infilarsi in tasca soldi a palate senza meritarseli. E di poter ridere alle spalle dei cittadini, gonfiandosi le mutande di euro sonanti rubati di qua e di là.
Sui vari social network si trovano sempre più spesso gruppi del tipo: lui non parla in mio nome, che si riferiscono a Berlusconi ed altri politici. La gente cerca di avere una voce, di farsi sentire, di non accettare più il servilismo italiano ai damerini di palazzo Madama, di riprendersi il Paese che ciascuno di noi costruisce a fatica ogni giorno e che i nostri rappresentanti ridicolizzano agli occhi del mondo. E' tempo di dire basta, anzi Mabasta!
Borghezio dovrebbe essere espulso dalla Lega Nord, come estremista e sproloquiatore. Ma soprattutto gli dovrebbero togliere il seggio al Parlamento Europeo, perchè ha dimostrato di non essere degno di parlare a nome dell'Italia.
Noi vogliamo smettere di vergognarci.
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