In Africa il sesso con le pecore è pratica piuttosto diffusa, diciamo quasi normale, e non interessa a nessuno. o meglio, non interesserebbe a nessuno se non cominciassero a nascere strane creature. Pare che a Sokoto, in Nigeria, sia nato un essere per metà agnello e per metà umano, o semiumano. Sinceramente non so se la foto che è stata diffusa sia un fotomontaggio oppure no, bisognerebbe vederla a grandezza maggiore per capire se c'è stato un intervento digitale, ma in fondo non è questo il punto. Anche perchè ad Asikasu, in Ghana, un frate evangelista di 20 anni è stato beccato da un contadino locale mentre si inchiappettava le pecore nella stalla. Preso sul fatto, tradito dai lamenti degli animali che evidentemente non gradivano le attenzioni, il fratino infoiato ha pregato il rupestre di mantenere il segreto, ma le pecore non erano d'accordo e c'è stata la denuncia con conseguente arresto dell'amante respinto da parte della polizia. Pare anche che qualche mese fa in Turchia sia nato un agnello con il volto di un bambino, e che la folla inferocita e terrorizzata volesse ucciderlo, ma madre natura ci ha pensato prima. E pensare che in Inghilterra fanno gli esperimenti per creare ibridi uomo-animale investendo milioni di sterline mentre basterebbe chiudere un paio di africani con qualche pecora piacente ed ecco fatto. La battuta sull'alternativa sarda l'accenno e basta.
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lunedì 13 febbraio 2012
Sesso con le pecore: nascono i primi mostri
In Africa il sesso con le pecore è pratica piuttosto diffusa, diciamo quasi normale, e non interessa a nessuno. o meglio, non interesserebbe a nessuno se non cominciassero a nascere strane creature. Pare che a Sokoto, in Nigeria, sia nato un essere per metà agnello e per metà umano, o semiumano. Sinceramente non so se la foto che è stata diffusa sia un fotomontaggio oppure no, bisognerebbe vederla a grandezza maggiore per capire se c'è stato un intervento digitale, ma in fondo non è questo il punto. Anche perchè ad Asikasu, in Ghana, un frate evangelista di 20 anni è stato beccato da un contadino locale mentre si inchiappettava le pecore nella stalla. Preso sul fatto, tradito dai lamenti degli animali che evidentemente non gradivano le attenzioni, il fratino infoiato ha pregato il rupestre di mantenere il segreto, ma le pecore non erano d'accordo e c'è stata la denuncia con conseguente arresto dell'amante respinto da parte della polizia. Pare anche che qualche mese fa in Turchia sia nato un agnello con il volto di un bambino, e che la folla inferocita e terrorizzata volesse ucciderlo, ma madre natura ci ha pensato prima. E pensare che in Inghilterra fanno gli esperimenti per creare ibridi uomo-animale investendo milioni di sterline mentre basterebbe chiudere un paio di africani con qualche pecora piacente ed ecco fatto. La battuta sull'alternativa sarda l'accenno e basta. martedì 17 maggio 2011
Don seppia, il tentacolatore di ragazzini
Ed ecco che mi tocca tirare a mezzo di nuovo la chiesa. Non è colpa mia, ma del fatto che ormai i preti ne combinano una più del diavolo e non riesco ad esimermi da un bel Mabasta.
Avrete già capito che sto per parlarvi del super pedofilo, spacciatore, frequentatore di saune e night club Don Riccardo Seppia, da Sestri, Genova. Eh beh son cose che danno lustro ad una città, da esserne proprio fieri. Chissà che gioia per le beghine di Sestri che andavan a sentir messa e sgranare rosari da Don pervertito, a cantare il Symbolum 77 mentre quello, di spalle, faceva l’occhiolino ai chierichetti. Perché sto viaggiando di fantasia, ma non più di tanto.
Il pretonzolo pare essere un bestemmiatore tonante, uno che ne tira tante da far tremare la canonica, e che le scrive anche negli sms. Pedofilo tecnologico e stalker di ragazzini, possibilmente 14enni perché ormai, si sa, i giovani danno via tutto al vento il prima possibile ed a 16 anni sono già carne avariata. Una manciata di cocaina come premio invece dell’ovetto kinder, oppure 50 euro in caso di mancato rifornimento, per ricaricare il cellulare dopo l’abuso sessuale. Però don Seppia, di nome e di fatto, tentacola i suoi giovani amanti con encomiabile amore cristiano, senza pregiudizi o razzismo, anzi pare abbia una sincera passione per i negretti, sue testuali parole. Se poi il giovane da intortare è anche un po’ psicolabile, figlio di immigrati con problemi familiari, ecco che gli ingredienti per un attacco frontale, o meglio, posteriore, ci sono tutti.
Vantarsi in chat con gli amici è un sano passatempo serale, quando non è possibile andare in giro per locali ad adescare di prima mano. E poi un saluto a Satana, uno a Dio, una bestemmia ed un pensiero al Santo Padre prima di dormire. Chissà in cella che sogni farà, e soprattutto, quando verrà condannato, come lo faranno dormire i carcerati di Marassi.
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