giovedì 10 febbraio 2011

Stressato? Bevi Canna Cola

Il titolo è già tutto un programma, ma non è una battuta o una provocazione.
Si tratta del nome di una nuova bevanda che verrà commercializzata in America questo mese.
Fa parte della nuova, emergente, categoria degli Anti-energy drinks, che vuole invadere la fetta di mercato degli stressati, superattivi, nervosi ed insonni americani.
Alcune di queste bevande sono già presenti sugli scaffali dei market, e contengono melatonina e rilassanti che simulano la marijuana.
Ma la Canna Cola è andata oltre, e la cannabis ce l’ha messa veramente! Per il momento si troverà solo nei reparti destinati all’acquisto con prescrizione medica, tra antibiotici e pillole per la pressione.
La percentuale di Thc, spiega l'imprenditore Clay Butler al giornale Santa Cruz Sentinel, sarà tra 35 e 65 milligrammi. Una quantità molto inferiore ad altre bevande alla marijuana decisamente più artigianali.
Beh, se per artigianali si intendono quelle fatte in casa con lo sciroppo per la tosse, la Sprite e un tocchetto d’erba, sì, sono decisamente meglio!
Sul retro della bottiglia si consiglia di non guidare dopo aver bevuto, perché può insorgere sonnolenza.
Io aggiungerei: sonnolenza e visioni di tipo vario ed eventuale.
Quindi se hai le balle che ti girano a bandoliera ti fai una Canna Cola all’arancia e balli sulle punte il lago dei Cigni.
Se invece vorresti strozzare tua moglie apri il frigo, sgargozzi la Canna Cola all’uva, e quando torni in salotto ti aspetta Pamela Anderson.
Se in ufficio vorresti infilare la cravatta nel tritacarte ancora attaccata al tuo collo, nessun problema, la Canna Cola DocWeed ti farà somigliare d’un tratto a Donald Trump, ma solo nei capelli.
Insomma, ovviamente impazza la polemica, tra chi non vede l’ora di farsene fuori una cassa da 12 e chi invece è sdegnato e tuona dal palco del perbenismo.
Gli americani quindi dicono in coro Mabasta stress! Facciamoci una Canna Cola!
Arriverà mai in Italia?
Ma state ben certi che la prima volta che passo per gli USA un saltino al supermarket ce lo faccio.
Solo per scientifica osservazione ovvio, per poter riportare a voi fedeli Mabastini gli effetti reali della mirifica bibita.
Altrimenti me la compro su internet!


mercoledì 9 febbraio 2011

Uccidiamo i cani del canile, dice la sorella di Tremonti

Miei cari Mabastini, voglio solo raccontarvi una notizia che mi ha lasciato sconvolta.
Niente parolacce, anche se vi fanno ridere, niente toni ironici, niente battute.
Io amo gli animali, follemente.
Alle volte metto la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi, per non sentire le storie tristi di abbandoni e violenze.
Oggi invece voglio urlare, perché non si può più stare zitti e non far niente davanti alle follie di chi ci governa.
Comune di Cantù, Como.  Angiola Tremonti, sorella del ministro e consigliere comunale di minoranza, ha avanzato la proposta di abbattere i cani ospiti da troppo tempo del canile.
Quelli brutti insomma, quelli caratteriali, quelli che hanno preso le botte e sono diffidenti, quelli che non adotta nessuno e che costano e basta.
In fondo si tratta di economia anche questa no?
Forse non dovrei aggiungere altro, perché c’è poco da dire.
Non scriverò cosa farei io alla Signora Tremonti, lo lascio a voi e alla vostra fantasia.
Commentate se volete, io non ne ho la forza.
MaBasta!

La dogana tassa la rete

Miei mabastini, che scazzo stasera!
Mi capita spesso, come fotografa, di acquistare software online. Alle volte invece sono semplici ebook di carattere tecnico, guide, tutorials.
Ho sempre pagato con paypal, gongolando perché di solito questi prodotti sono americani e l’euro mi ha sempre dato una mano col cambio.
Insomma avevo un incentivo all’acquisto, una delizia per gli occhi quando per esempio il prezzo era 20$ ma sganciavo solo 17 euro!
Briciole, lo so, ma sono genovese e ho le braccia corte, d’accordo? Uff!
Per non dilungarmi oltre: giusto mezz’ora fa ho scovato una guida che mi ha ispirato particolarmente.
Si tratta di istruzioni per l’uso dei blog. Cosa non si fa per allietare le vostre giornate con un Mabasta fatto bene! E soprattutto per aumentare il traffico di mabastini nel mondo.
Decido, clicco, acquisto.
E Paypal mi fa una sorpresa orrenda: prezzo in dollari + tasse di importazione.
7 euro!!!! Un furto assurdo! 2/3 del costo dell’ebook!
Ma cosa sto importando scusa? Bytes.
Prodotto dell’ingegno, lo capisco, ma è privo di consistenza, non è un oggetto, non passa la Dogana.
Sì perché sono loro i bastardi che allungano le zampe di ratto dappertutto, che tassano, tassano, e tassano!
Se qualcosa arriva dagli stati uniti sono mazzate, indipendentemente dal valore della spedizione.
Una volta ho dovuto pagare 15 euro per un cd omaggio! E già allora mi era affiorato alle labbra un bel Mabasta, dopo un più sano  vaffanculo!
E adesso anche i pdf vengono considerati prodotto di importazione.
Riderei se non fosse irata come un pitone che ha ingoiato un dik dik con la diarrea, e ora sta sputando cacca come un lama.
Inferocita come una iena vegetariana!
Infastidita come una puzzola caduta in una vasca di Chanel n.5!
Pago le tasse in un paese che non offre nulla, indietro di secoli su tutto ciò che è tecnologia, che non conosce ancora i meccanismi e le opportunità della rete, che vuole mettere una catena al libero pensatore e a chi vuole guadagnare con un computer, senza fare l’operaio o l’impiegato per tutta la vita.
Un paese che va a puttane, e ahimè non è un eufemismo

martedì 8 febbraio 2011

A casa della veggente. Parte seconda

Con voce soave la santona mi spiega che la Madonna potrebbe anche non presentarsi.
E si sa, penso io, avrà ben altro da fare!  Comunque se dovessi sentire profumo di rose avrò la certezza che lei è presente, lì, in mezzo a noi. Io non la vedrò, ma tutto ciò che dirà mi sarà ripetuto e verrà registrato.
Su nastro, cassetta, lato A.
Accesa una candelina scende il silenzio.
La mistica comincia a muovere lentamente la testa avanti e indietro, ad occhi chiusi, profondamente concentrata.
“Madre del cielo!” grida d’un tratto facendomi sobbalzare.
Che Maria sia sorda? O forse dovendo venir giù dal Paradiso son necessari molti decibel per penetrare gli strati di Universo che ci separano.
“Mostrati o Madre, vieni a noi!” Con la coda dell’occhio, attraverso la porta leggermente aperta, mi sembra di veder muovere un ombra, e subito dopo la stanza si riempie di profumo.
La veggente crolla in ginocchio, le mani giunte, gli occhi un po’ rivoltati all’indietro.
Ammetto di avere un tremito.
Poi la Madonna, attraverso la mistica, comincia a parlare:
“Vengo a voi, figlie mie,  vi porto il mio amore. Sono la vergine Maria, la madre di Vostro Signore. Vengo a dirvi che il male striscia nel mondo come il serpente che una volta schiacciai. Le vostre anime sono macchiate, sporche di peccato. Pentitevi, vergognatevi! Dio nostro Padre soffre molto per il vostro comportamento. L’odio, la morte. Ma noi vegliamo su di voi, e vi proteggiamo sempre, perché vi amiamo. Ma dovrete pregare, ed aiutare i vostri simili. Solo così vi salverete.” La veggente alza il tono di voce e continua: “Quando sentirete il suono delle campane, pensate a me ed io sarò con voi!” In quel momento sento un leggero scampanellio, ma è un suono familiare, poco celestiale.
Messaggi che rincuorano, non c’è che dire.
Condanna, peccato, penitenza. Niente di nuovo rispetto agli ultimi millenni dunque.
Mi faccio forza, perché non si sa mai e penso che se è veramente la Madonna, e cercherò di ingannarla,  mi rimprovererà, io piangerò e chiederò perdono di tutti i miei peccati sentendomi in colpa per l’eternità, per non aver avuto fede: “Madre santa” dico “Puoi dirmi come sta la mia amica Letizia? E’ lì con te?” (Vi ricordate Letizia vero?)
La Madonna risponde: “ Non temere mia figliola, la tua dolce amica è qui con me ed è molto cara al nostro cuore.”
A quel punto mi alzo ridendo.
La truffa è svelata, anche se le Letizia del mondo ormai passano la vita a fare scongiuri nel caso portassi sfiga.
L’attrice capisce che qualcosa non va e diventa paonazza, ma ormai è tardi. 
“Ma cosa fai, la Madonna è ancora qui, non puoi andartene così!”
“La Madonna è ben lontana da qui, e si guarderà bene dall’avvicinarsi a questa casa di gente che usa il suo nome per imbrogliare e derubare le persone. Quanti cadono nel tuo tranello? Quanti piangono e pregano mentre tu reciti? Vergognati.” Esco in corridoio come un tornado, minacciando di chiamare i Carabinieri, e sento improvvisamente odore di rose, perché passando ho attivato il deodorante per ambienti nella presa di corrente. Mi guardo intorno meglio allora e vedo uno scaccia spiriti: lo faccio suonare con la mano ed ecco le campane del paradiso. Ecco perché l’imbrogliona urlava, per farsi sentire dal suo complice nella recita.
Trucchi semplici ma ingegnosi, non c’è che dire. Trucchi che fanno presa sulle anime semplici o disperate, che hanno bisogno di credere di non essere sole per non morire.
Il marito della finta veggente arriva barcollando, completamente ubriaco. “Cosa succede?" biascica, ma io non ho tempo, voglio andar via.
Mi fermo solo un istante, davanti alla statua della Madonna, e penso che l’uomo non smetterà mai di rubare e distruggere in nome della fede. Che siano tesori di popolazioni “infedeli” o i 50 euro delle finte apparizioni non fa differenza. Che siano popoli o anime sole nemmeno.
Ci credo che quando appare per davvero piange sempre, poveretta!
Penso che Dio sia grande ed onnipotente, ma che a creare l’uomo abbia fatto un immensa cazzata!



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