martedì 17 maggio 2011

Ballottaggi per cambiare le carte in tavola

Come al solito è casino elettorale, e non abbiamo ancora votato tutti. Le amministrative dovevano essere un sondaggio in realtà politico su quanto ancora si potesse tirare la corda, approfittarsi della pazienza degli italiani. I risultati non hanno fatto esattamente piacere a tutti. Ma non voglio parlare di chi ha vinto o perso, voglio dire Mabasta al sistema elettorale.
Il ballottaggio, che incubo. Oltre ad essere, come suggerisce la parola, un a grande rottura di balle, è un trucco ingegnoso  per fregare il voto popolare. La storia della maggioranza, dei consensi che superino il 50% è per me una scusa bella e buona, ormai intollerabile.  E’ il modo migliore per cercare di aggiustare le cose se quello che è venuto fuori dalle urne non piace. Un paio di candidati per cui votare di nuovo, che però si alleano in corsa con questo o quell’altro, per raccattare ancora un po’ di percentuale, poco importa se prima si infilavano le dita negli occhi coi possessori dei voti dispersi. Per quindici giorni tutti leccano le chiappe a qualcuno per sgraffignargli l’elettorato. Ma perché se una persona ha votato per sua nonna, che si è candidata sindaco appoggiata dal club delle bocce e del bridge, dovrebbe votare, al ballottaggio, per un candidato vero che però non sopporta? Ci sono percentuali minime, ridicole, una piccola emorragia di voti di protesta, gettati al vento. Ed ora tutti intenti a raccoglierli prima che finiscano in mare, prima del secondo turno. Per non parlare del terzo polo, 5 stelle, palla 8 in buca d’angolo, e altri partiti con numeri a vanvera.
Inoltre questo altro giro di elezioni ci costa un occhio della testa: nuove schede da stampare, scrutinatori da pagare, seggi da allestire: chissà chi paga! E comunque, secondo me,  sarebbe meglio un sistema in cui chi vince vince, al primo giro.  Perché il popolo ha deciso così. La gente a Milano ha trovato indecenti il naso lungo e le gambe corte della Moratti, e ha scelto Pisapia. Invece la legge elettorale vuole dare una mano al perdente, dandogli il tempo di allearsi con chi ha preso più voti dopo i primi due, magari riuscendo a ribaltare il risultato già scrutinato.
E’ giusto? Non credo proprio. Ho scelto come esempio Moratti e Pisapia, ma per me vale per chiunque. La democrazia, in Italia, è sempre un’opinione.

lunedì 16 maggio 2011

Strauss-Khan nudo in albergo come Borat

Si è lanciato nudo fuori dal bagno della sua camera d'albergo, facendo cucù alla cameriera che era entrata a fare le pulizie. Non è chiaro se Dominique Strauss-Khan abbia anche canticchiato guarda come è grande il mio fondo monetario internazionale mentre cercava di saltare addosso alla ragazza sconcertata, o se avesse dipinta sulle chiappe la bandiera francese con scritto Khan President! Di fatto il manico che ha vinto non è stato il suo, ma quello di scopa della cameriera, che glielo avrà spaccato sulla testa per poi fuggire a denunciarlo. Ci mancava solo che lui, impazzito, si buttasse all'inseguimento per i corridoi dell'albergo, Borat francese di bieca realtà, comico involontario della parodia del potere, attore di serie b di un film già visto troppe volte. 
Tentato stupro, atto sessuale criminale e sequestro di persona: ecco le imputazioni a carico dell'ennesimo super potente che si crede padrone del mondo, intoccabile tra gli intoccabili. Se le accuse verranno confermate Khan rischia 20 anni di galera. Non male per uno degli uomini più potenti del mondo, bravo davvero. Il suo alibi, quello di aver mangiato con sua figlia dopo aver lasciato l'albergo prima dell'ora indicata per l'aggressione dalla polizia, vacilla e fa crepe ovunque. Insomma pare proprio che il tentato stupro ci sia stato. E i suoi difensori hanno avuto anche la faccia marcia di dire, con parole meno esplicite, che la cameriera era un cesso e che perciò l'accusa non ha senso. Se proprio Dominique avesse voluto rovinarsi la carriera e bruciarsi la corsa all'Eliseo l'avrebbe fatto almeno per una super gnocca, mon dieu! 
Ma cosa passa nella testa di sti maniaci pervertiti? Possibile che non riescano a tenere a bada le loro pulsioni sessuali? Lasciando perdere Berlusconi, che ormai non merita nemmeno più la perdita di tempo di parlarne, mi lascia perplessa questo lignaggio acquisito coi soldi. Questo delirio di onnipotenza che getta gli uomini nel baratro e li copre di fango, ma mai abbastanza.

giovedì 12 maggio 2011

Terremoti, 2012, profezie e paure

Roma splende ancora sotto il sole di Maggio, nessun terremoto se l’è portata via. L’ormai famosa profezia di Bendandi, smentita da sempre da chi ne cura le carte, non si è avverata. Ma più che di Bendandi era la profezia del web, la psicosi del web.
Però qualcosa è successo. Non si deve per forza fare i San Tommaso ad oltranza, la terra ha tremato veramente. E non solo in Italia, anche in Spagna.
L’Etna sputa felice la sua lava da ieri notte, alleggerendo la pressione che, dall’interno della Terra, premeva brutalmente verso la superficie. Fumo, lapilli, cenere testimoniano lo stato instabile, in questo momento, della crosta terrestre. Alcuni terremoti, in Calabria e Sicilia, hanno preceduto l’eruzione, secondo i normali schemi di natura. 
Poco dopo, in Spagna, il sisma più violento dal 1956 ha fatto 8 vittime e centinaia di feriti. A Lorca si sono vissute ore di paura, con gli edifici che in pochi secondi sono crollati come castelli di sabbia.
Sarà tutto un caso? E’ davvero possibile che nella giornata indicata come foriera di eventi drammatici per cause naturali ci siano effettivamente stati episodi rilevanti?
Chi ha messo in giro la teoria dell’11 Maggio? Perché è stato ribadito mille volte che Bendandi non centra. Come si è diffusa la notizia e la susseguente paura? Ma soprattutto, cosa c’è di vero?
Io ironizzavo l’atro giorno sulla sorte di Roma, ma non credo alle coincidenze. La teoria sismologica dello scienziato Bendi si basava sulle influenze planetarie, ed effettivamente nei nostri cieli adesso ci sono combinazioni interessanti: Marte, Mercurio, Venere, Urano e l'allineamento di Giove in opposizione con Saturno, pianeta che al pari di Giove è molto voluminoso, hanno davvero creato un’attrazione gravitazionale in grado di generare terremoti ed eruzioni?  La cometa Elenin, che si sta rapidamente avvicinando a noi, sta giocando un ruolo sul magnetismo terrestre? I prossimi allineamenti della cometa tra Sole e Terra avverranno il 27 settembre 2011 e il 23 novembre 2011, e visto che nelle date precedenti, del 27 febbraio 2010 e dell’11 Marzo 2011 ci sono stati i terremoti di Cile e Giappone, si può supporre che qualcosa accadrà. In questo caso la superstizione, le profezie non c’entrano, è la scienza a parlare.  E Nibiru, il decimo pianeta, che fine ha fatto? Esiste davvero? Non lo so, ma chi invece  ne è certo sostiene che la sua influenza, unita a quella degli altri pianeti, porterà le ormai famose devastazioni del 2012. O se preferite chiamatela fine del mondo. Su questo ho seri dubbi, ma lo cito per onor di cronaca. Una cosa strana è che Google nasconde i dati delle mappe stellari, nelle immediate vicinanze della cometa, come  confermato da Agentia.org nella pubblicazione di materiale contente i dati sul Elenin, che molti ricollegano ad Hercolubus, ovvero il pianeta Nibiru. L’Agenzia spaziale cinese ha diffuso la  notizia di un oggetto non identificato presente nella coda di Elenin,  un “cluster”,  un ammasso globulare, o forse un’astronave aliena. Così lo ha definito Sergio Toscano, direttore per le missioni sulle ricerche astronomiche, quando nel dicembre scorso il caso è stato portato al pubblico dal Daily Chronicle e confermato da Rosie Redfiel, il nuovo direttore del Programma di Astrobiologia della Nasa. Nel frattempo i Russi sono in agitazione per l’allineamento del 1 Giugno, che avverrà sopra le loro teste, tanto che hanno deciso di aumentare il numero di ricoveri nelle basi sotterranee nucleari, di altri 5.000 posti e con un piano di emergenza che è stato presentato al Pirmo Ministro Russo Dmitri Medvedev. Questa si chiama paura, ma quanto fondata? Chi sa veramente quello che succederà?
Insomma, un gran calderone di informazioni, comportamenti strani, parziali conferme e smentite.
Intanto la terra trema, e molta gente con lei.
Io fino al 21-12-2012, per non sapere né leggere né scrivere, vedrò di godermela al massimo!

L'Enel allunga mani di devastazione sulla Patagonia



Ci sono post che mi sgorgano dal cuore come un fiume in piena, reazioni istintive che mi fanno formicolare la pelle come se mi fossi scottate sotto un sole iroso. Mi crescere dentro quella voglia di gridare Mabasta, mista ad una nausea crescente di sdegno e ribellione. Perché ti incazzi così, direte voi? Beh sapete tutti che io sono anche una fotografa naturalista, e che ho visto una bella fetta di mondo da dietro un grandangolo. Un po’ di anni fa ho fissato in immagini e memoria un luogo meraviglioso, con foreste incantate, mai toccate dall’uomo.
La Patagonia.
E’ arrivato l’annuncio che la Patagonia Cilena verrà deturpata da 6 dighe nei prossimi 12 anni. Diventerà un cantiere a cielo aperto, per sfruttare la forza dei fiumi nella produzione di energia elettrica. E l’Enel fa parte della cordata di ladri che ruberanno per sempre al mondo un Paradiso naturale. 5600 ettari di foreste distrutti,  6 mila torri alte 70 metri per la trasmissione dell’energia. 

Il Cile ha bisogno di sostenere la sua rapida crescita, ma questa crescita è davvero più importante della loro stessa Terra? Impossibile non prevedere un impatto rovinoso sul turismo. Chi ha voglia di andare a vedere una Terra del Fuoco cablata come il centro di Manhattan? Il senso di mistero, di magia, di primordiale eredità svanirà a colpi di megawatt.
Ci sono animali a forte rischio estinzione in Patagonia: che ne sarà del leone di montagna, lo schivo coguaro? E il condor continuerà a passare o resterà fulminato dai fili elettrici che non ha mai conosciuto in migliaia e migliaia di anni di esistenza? Il guanaco soffrirà di energia statica? Col pelo ispido tutto all’insù? E i leoni di mare, le balene, le orche non risentiranno della massiccia dose di frequenze estranee che incideranno sulla loro percezione dei campi magnetici, mettendo in pericolo il loro senso dell’orientamento?  Chi vorrà fare foto al Rio Salto, con una gigantesca diga sullo sfondo?
La ditta HydroAysen cerca di convincere i locali con somme di denaro, per sostenere le piccole comunità che, guarda caso, sorgono proprio in mezzo alle zone interessate dal progetto di devastazione. Ma i cileni non ci stanno, il 61% di loro ha detto di non volere la realizzazione delle dighe e delle torri. Sarà la Commissione Ambiente Nazionale a decidere sulla definitiva fattibilità, e speriamo che le mazzette non raggiungano anche loro.

In Cile tira un vento che ti porta via, ci sono deserti al nord dove si potrebbero mettere campi di pannelli solari, quindi perché rovinare ben 5 parchi nazionali? E l’Enel? Fare schifezze qui da noi non basta, bisogna andare a incasinare anche all’estero.
Schifo e vergogna.
Guardate un po’ le foto di cosa vogliono deturpare!
Mi auguro di cuore che qualcuno dica no.

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